
Nonostante Microsoft abbia disattivato la funzione di 'autoplay' mediante un aggiornamento e quindi reso più difficoltosa l'esecuzione automatica di componenti maligni già presenti sulle unità di memorizzazione USB, le diffusissime chiavette sembrano continuare a dimostrarsi uno dei veicoli d'infezione più comuni: secondo il colosso di Redmond, proprio da tali supporti perverrebbe il 26% di tutti gli attacchi. Le condivisioni di rete infette da malware sarebbero responsabili del 17,2% delle infezioni.
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