
Il rigetto della domanda avanzata da Google non è da considerarsi definitivo: alla società fondata da Larry Page e Sergey Brin è concessa l'opportunità di sottoporre all'attenzione dell'USPTO documenti ed argomentazioni che possano far cambiare idea ai responsabili dell'ufficio brevetti.
L'USPTO ha motivato la decisione spiegando come il marchio 'Nexus One' ingenererebbe confusione con un altro nominativo, registrato da Integra Telecom, un fornitore di accesso Internet wireless che opera in undici degli stati occidentali USA.
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